Recentemente i genitori dei bambini delle scuole elementari di Boscochiesanuova hanno ricevuto una richiesta di eseguire ai propri figli un test nell’ambito dello studio clinico di Indagine sul Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. Un genitore allarmato ci ha inviato questa richiesta chiedendo l’aiuto del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani. Abbiamo immediatamente raccolto questa richiesta di aiuto ed abbiamo organizzato un volantinaggio presso i Banchetti di Santa Lucia per informare i genitori sui pericoli e rischi di questa ricerca “scientifica” sulle problematiche legate all’iperattività. Ci troveremo i giorni 10, 11 e 12 dicembre 2008 dalle 16.00 alle 22.00 presso il nostro tavolo informativo in VIA ROMA - VERONA per distribuire i nostri volantini e informare correttamente i genitori.
Il nostro comitato ha raccolto nel corso degli anni centinaia di denunce e tutelato i diritti di moltissimi cittadini vittime di abusi nel settore della salute mentale. In provincia di Verona si è distinto per una campagna informativa contro gli abusi di psicofarmaci ai bambini e i test psicopatologici nelle scuole, e per il sostegno al progetto di legge Regionale che sostiene il divieto di somministrazione di test psicopatologici nelle scuole e il consenso informato scritto dei genitori per le cure a base di psicofarmaci, a favore del quale sono oltre 3.000 le firme raccolte solo a Verona dal nostro comitato.
Ci sono alcuni elementi che sarebbe meglio conoscere.
Nei convegni ufficiali viene detto: “l’uso degli psicofarmaci è l’ultima risorsa”, “la cura è di tipo psicopedagogico”, “la famiglia è importante”... Ma allora perché, da quando sono stati rimessi in vendita, l’83% dei bambini diagnosticati iperattivi e con deficit di attenzione (ADHD) sono stati messi sotto psicofarmaci (Fonte: Istituto Superiore della Sanità)?
Oggi più di 17 milioni di bambini in tutto il mondo sono in “cura” psicofarmaci. Diversi enti di controllo dei farmaci hanno emanato direttive per limitare l’uso di psicofarmaci sui minori, poiché possono provocare comportamenti violenti ed anche condurre al suicidio.
In Italia, secondo uno studio dell'istituto Mario Negri, i minori sotto trattamento con psicofarmaci sono già oltre 30.000. In trentino i bambini che assumono psicofarmaci sono 1.900. Mentre in Veneto 55.000 bambini “soffrirebbero” di disagi o turbe mentali e quindi sarebbero potenzialmente destinatari di terapie a base di psicofarmaci. Di questi ben 12.200 rischierebbero di essere etichettati come affetti da “Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività”.
Chi ci guadagna in tutte queste diagnosi?
Nella lettera inviata ai genitori si dice anche: “La ricerca verrà condotta mediante la distribuzione di due questionari: uno rivolto ai genitori … uno rivolto agli insegnanti …” In pratica è un’indagine per conoscere le opinioni di genitori e insegnanti. Sono questionari soggettivi che non hanno nulla di scientifico. Del resto chiunque può dirvi che nella scienza sono sempre esclusi la soggettività, il giudizio e l’opinione personale. Quindi perché non chiamarla con il suo nome: un’indagine di mercato?
La domanda che sorge spontanea è: per vendere che cosa?
Gli psicofarmaci prescritti ai bambini hanno effetti collaterali dannosi! Il Ritalin (che appartiene alla famiglia delle anfetamine…) era stato ritirato dal mercato nel 1982 perché ritenuto tossico e dava dipendenza, mentre lo Strattera negli USA è stato messo in relazione con un altissimo numero di suicidi nei bambini. Si stima che gli antidepressivi abbiano causato 63.000 suicidi. Tra cui bambini di 5 anni. Se non fosse per i gravissimi effetti di queste sostanze non avremmo nulla da ridire, a parte lo spreco di fondi pubblici per un’indagine il cui valore scientifico è ZERO.
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi che per i propri figli, ma di richiedere accurate analisi mediche. Inoltre ti ricordiamo che puoi rifiutarti di dare il tuo consenso a questo “sondaggio”. Certo è possibile che questa indagine sia animata da buoni propositi e probabilmente le persone coinvolte sono in buona fede, ma prima di dare il tuo consenso a qualcosa che potrebbe rovinare il futuro di tuo figlio, ti consigliamo di informarti scrupolosamente.
Se desideri informazioni o ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus